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Logistic Green Label e la CO₂e reale della logistica

Dalla formula di calcolo alla sperimentazione Goldixa: cosa c’è dietro una spedizione certificata.

Nel secondo episodio del podcast dirCommerce torniamo sul tema della logistica sostenibile, ma con un approccio più operativo.

Dopo aver approfondito in un articolo dedicato il modello Logistic Green Label e il suo obiettivo di rendere la decarbonizzazione della logistica più trasparente e certificata, in questo episodio entriamo nel funzionamento concreto del sistema: come viene stimata la CO₂e di una spedizione, quali variabili entrano nel calcolo, come funziona la compensazione e come queste informazioni possono essere associate a una spedizione reale.

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Cosa approfondiamo nell’episodio

  • la formula utilizzata per rappresentare il calcolo della CO₂e;
  • il ruolo di peso, volume, distanza e fattori di emissione;
  • la differenza tra misurazione, riduzione e compensazione;
  • il funzionamento della certificazione e del QR code;
  • la governance di Logistic Green Label;
  • il ruolo dei GGL token;
  • la sperimentazione realizzata con Goldixa.

Dalla teoria alla sperimentazione

Uno degli aspetti più interessanti affrontati nell’episodio è il passaggio dal modello teorico a una spedizione reale.

La sperimentazione realizzata con Goldixa ha consentito di applicare concretamente una Logistic Green Label Lite a una spedizione, associando alla stessa la stima delle emissioni di CO₂e, la compensazione e un QR code attraverso il quale verificare le informazioni relative alla certificazione.

È un passaggio importante perché permette di capire se un modello di misurazione ambientale può essere inserito nei normali processi logistici senza trasformarsi in un’attività separata o difficilmente scalabile.

La formula raccontata nel podcast

Una rappresentazione semplificata del modello di calcolo può essere espressa con la formula:

CO₂e = Ef × (α · P / 1000 + β · V) × D + Em

La formula mette in evidenza un concetto importante: l’impatto di una spedizione non dipende soltanto dal peso.

Volume, distanza, fattore di emissione e altre componenti possono contribuire al risultato. Nell’episodio spieghiamo in termini semplici perché questi parametri vengono considerati e quale problema cercano di rappresentare.

Perché misurare prima di compensare

Parlare di logistica sostenibile senza partire dai dati rischia di ridurre tutto a una dichiarazione generica.

La misurazione serve invece a costruire una base numerica sulla quale ragionare: prima si stima l’impatto, poi si possono valutare azioni di riduzione e, dove previsto, compensare la parte residua.

Sono passaggi distinti e proprio questa distinzione è fondamentale per rendere più trasparente la comunicazione ambientale legata alle spedizioni.

Il ruolo della certificazione e del QR code

Una certificazione acquista valore quando ciò che dichiara può essere verificato.

Per questo l’etichetta associata alla spedizione può collegare il pacco fisico alle informazioni digitali relative alla stima delle emissioni, alla compensazione e agli elementi identificativi della certificazione.

Il QR code rappresenta quindi il punto di collegamento tra la spedizione e i dati che descrivono il suo impatto ambientale.

Governance e GGL token

Nell’episodio parliamo anche del modello di governance di Logistic Green Label.

Il progetto prevede una distribuzione dei GGL token tra diverse categorie di stakeholder, con l’obiettivo di favorire una partecipazione più ampia alle decisioni e allo sviluppo del modello.

Tra i soggetti coinvolti possono rientrare operatori logistici, aziende, associazioni, università, enti di ricerca, esperti e altri attori considerati strategici per il progetto.

Tre spunti da ricordare

1. Misurare prima di dichiarare

Una strategia ambientale credibile deve partire dai dati. Senza una misurazione coerente è difficile confrontare processi, valutare miglioramenti o comunicare in modo trasparente l’impatto di una spedizione.

2. Rendere il dato verificabile

Una certificazione ha valore quando chi riceve l’informazione può controllare ciò che viene dichiarato. Metodologia, dati e strumenti di verifica sono quindi elementi centrali.

3. Testare il modello sul campo

Una metodologia diventa realmente interessante quando riesce a essere integrata nei processi logistici reali. La sperimentazione Goldixa serve proprio a verificare questo passaggio dalla teoria all’operatività.

Per approfondire Logistic Green Label

Se vuoi approfondire il modello, i suoi tre pilastri e il tema della decarbonizzazione trasparente e certificata, puoi leggere anche l’articolo dedicato pubblicato su dirCommerce.

Logistic Green Label: verso una decarbonizzazione trasparente e certificata della logistica

Guarda o ascolta l’episodio

Nel secondo episodio del podcast dirCommerce approfondiamo il funzionamento di Logistic Green Label, dalla formula di calcolo della CO₂e fino alla sperimentazione realizzata con Goldixa.

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dirCommerce è il podcast dedicato a eCommerce, marketplace, logistica, intelligenza artificiale e tecnologie che stanno cambiando il commercio digitale.