Vendere su più canali: opportunità o caos?
Stock, prezzi, marketplace, ordini e resi: cosa cambia davvero quando l’eCommerce diventa multicanale
Vendere contemporaneamente sul proprio eCommerce e su più marketplace può aumentare la visibilità dei prodotti e le opportunità commerciali. Ma con l’aumento dei canali cresce anche la complessità operativa.
Lo stesso prodotto può avere prezzi differenti, disponibilità diverse, regole specifiche per ogni marketplace e flussi di ordine che devono essere coordinati con ERP, magazzini, corrieri e sistemi logistici.
Nel primo episodio del podcast dirCommerce partiamo proprio da questo problema: cosa succede quando vendere su più canali smette di essere soltanto un’opportunità commerciale e diventa un problema di coordinamento?
Guarda o ascolta l’episodio
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Vendere multicanale non significa semplicemente pubblicare gli stessi prodotti ovunque
Stock e overselling: il magazzino fisico non è sempre lo stock pubblicabile
Uno dei problemi più evidenti nella vendita multicanale riguarda la disponibilità.
Se un’azienda ha dieci pezzi fisicamente presenti in magazzino, non significa necessariamente che sia opportuno pubblicare tutti e dieci contemporaneamente su ogni marketplace e sul proprio eCommerce.
Due ordini ricevuti nello stesso momento da canali differenti possono infatti utilizzare la stessa disponibilità prima che tutti i sistemi abbiano completato la sincronizzazione.
Per questo possono essere utilizzate logiche come la scorta di sicurezza, che consentono di pubblicare online una quantità leggermente inferiore rispetto allo stock realmente disponibile.
La gestione dello stock diventa ancora più complessa quando esistono più magazzini, fornitori in dropshipping o differenti priorità di assegnazione degli ordini.
I prezzi non devono necessariamente essere uguali su tutti i marketplace
Integrare i canali non significa obbligatoriamente applicare lo stesso prezzo ovunque.
Ogni marketplace può avere:
-
commissioni differenti;
-
costi logistici differenti;
-
politiche promozionali specifiche;
-
costi di acquisizione diversi;
-
strategie commerciali dedicate.
Un prodotto venduto a 100 euro sul proprio eCommerce potrebbe quindi essere proposto a un prezzo diverso su un marketplace.
Il problema nasce quando queste differenze vengono gestite manualmente.
La soluzione è definire regole che consentano al sistema di calcolare e aggiornare automaticamente i prezzi sui diversi canali.
Cataloghi e API: ogni marketplace parla una lingua diversa
Un altro livello di complessità riguarda il catalogo.
Titoli, descrizioni, immagini, categorie, attributi, varianti e identificativi possono essere richiesti in formati differenti dai vari marketplace.
Anche quando esistono API, queste non eliminano automaticamente la complessità.
Un’integrazione efficace deve quindi trasformare e adattare i dati provenienti dal catalogo aziendale alle regole specifiche richieste da ciascun canale.
Questo diventa particolarmente importante quando vengono gestite migliaia di prodotti o cataloghi complessi.
ERP e centralizzazione degli ordini
Quando gli ordini arrivano da più fonti, avere un punto centrale di gestione diventa fondamentale.
Gli ordini possono provenire dal sito eCommerce, da Amazon, eBay o altri marketplace, ma successivamente devono essere collegati ai processi aziendali:
-
controllo disponibilità;
-
pagamento;
-
preparazione dell’ordine;
-
aggiornamento del gestionale;
-
spedizione;
-
tracking;
-
eventuale reso.
L’obiettivo non è semplicemente raccogliere gli ordini in un’unica schermata.
È creare una fonte di verità condivisa tra i diversi sistemi coinvolti.
Anche i resi modificano lo stock
Un prodotto restituito dal cliente non dovrebbe necessariamente tornare immediatamente disponibile.
Prima può essere necessario verificare:
-
integrità del prodotto;
-
confezione;
-
eventuali danni;
-
completezza degli accessori;
-
possibilità di rivendita.
Per questo può essere utile prevedere uno stock in quarantena.
Il prodotto rientra fisicamente in magazzino, ma torna disponibile sui canali di vendita soltanto dopo il controllo.
È un piccolo esempio di come logistica ed eCommerce siano sempre più strettamente collegati.
Tre idee da ricordare
La vendita multicanale funziona meglio quando:
-
esiste una fonte dati centrale e affidabile per stock, prodotti e ordini;
-
le differenze tra i canali vengono gestite attraverso regole, invece che manualmente;
-
eCommerce, marketplace, ERP e logistica comunicano tra loro come parti dello stesso processo.
La tecnologia serve quindi non soltanto a collegare sistemi diversi, ma soprattutto a ridurre le attività manuali e mantenere coerenti le informazioni.
Sponsor dell’episodio

Questo episodio di dirCommerce è sponsorizzato da bindCommerce.
Quando eCommerce, marketplace, gestionale e sistemi di spedizione non comunicano tra loro, stock, ordini, prezzi, cataloghi e consegne possono diventare rapidamente difficili da coordinare.
bindCommerce permette di collegare questi sistemi e automatizzare i principali flussi della vendita multicanale: dalla sincronizzazione di prodotti, disponibilità e prezzi fino alla gestione degli ordini, all’integrazione con i gestionali e ai processi di spedizione.
Il podcast dirCommerce
Parliamo di eCommerce, marketplace, logistica, intelligenza artificiale, automazione e tecnologie che stanno cambiando il modo in cui le aziende vendono e gestiscono i propri processi.
Ogni episodio parte da problemi concreti, dati, casi reali e nuove tendenze.